In Madagascar il Progetto “Cibo per la Vita” continua a crescere, garantendo un pasto al giorno per 200 bambini
Carissimi amici di NuSeF, eccoci tornati da voi con una nuova ed emozionante edizione del nostro Giornalino, pronta a raccontarvi tante belle novità e ad aggiornarvi in merito allo sviluppo degli splendidi progetti della nostra Associazione. Vi siamo mancati, vero? Anche voi a noi, moltissimo!
E allora partiamo subito dal continente africano e in particolare dal Madagascar, raccontandovi la storia della piccola Nomenjanahary Manampiazy, che insieme a tanti altri bambini frequenta quotidianamente la mensa comunitaria “SAKAFO AINA” – Cibo per la Vita, attiva dal 1° febbraio 2026. Un progetto nato dalla collaborazione con il nostro partner locale Dust and Soul Foundation, con l’obiettivo di garantire un pasto al giorno, per cinque giorni alla settimana, a 200 bambini che vivono in condizioni di grave povertà, molti dei quali colpiti da malnutrizione, rappresentando per loro un punto di riferimento sicuro, un ambiente protetto, in cui poter trascorrere del tempo insieme.
Nomenjanahary Manampiazy Fanjarasoa è una bimba di poco più di tre anni. Vive ad Ambalakajaha, insieme alla sua nonna, in una condizione di grande fragilità. Ha perso entrambi i genitori ed è figlia unica. Oggi è la nonna a prendersi cura di lei e di altri nipoti, tutti molto piccoli. Vivono tutti insieme in una piccola stanza, all’interno di una casa molto vecchia, con il tetto di paglia. Durante la stagione delle piogge, l’acqua piovana spesso filtra all’interno, rendendo ancora più precarie le condizioni di vita quotidiana. Per cercare di mantenere i suoi nipoti e garantire loro quanto necessario, la nonna di Nomenjanahary Manampiazy si occupa di lavare i vestiti di altre persone, ma il lavoro è discontinuo e fisicamente impegnativo e quando le condizioni di salute non glielo consentono, le risulta davvero difficile procurare cibo per la famiglia.

E voi, amici di NuSeF? Volete unirvi a noi per raggiungere insieme l’obiettivo di sostenere tutti i 200 bambini accolti nella mensa? Vi ricordiamo che è possibile attivare anche adozioni condivise, coinvolgendo parenti, amici, gruppi di genitori, associazioni sportive e molto altro. Un gesto semplice, ma dal valore immenso! Non credete?

L’impegno di NuSeF in Madagascar non si esaurisce nelle adozioni a distanza a sostegno dei bambini accolti dalla mensa comunitaria, ma si traduce in una presenza concreta e continuativa al loro fianco. I nostri volontari nutrizionisti metteranno infatti a disposizione competenze e sensibilità per offrire consulenza alimentare e per monitorare nel tempo le condizioni di salute dei bambini, con uno sguardo attento al loro stato nutrizionale. A tal proposito, le nostre volontarie Martina e Margherita partiranno per il Madagascar a Luglio, per effettuare un primo monitoraggio, a tre mesi dall’apertura della mensa e per portare tanti doni e lettere per tutti i bambini, da parte delle famiglie sostenitrici: piccoli gesti capaci di rafforzare quel legame di solidarietà che rende questo progetto vivo e condiviso.

Arriava la testimonianza di Veronica, che racconta la rinascita di una comunità, quella dell’Aldea di Zarzalito, finalmente libera dalla malnutrizione infantile!
“In questa foto ci sono due bambine che ci hanno seguito mentre camminavamo dopo la scuola, insieme ai maestri. A Zarzalito è proprio così: non sei mai solo. Ti allontani dalla scuola, ti giri, e ti ritrovi accompagnato da tanti bambini scalzi di tutte le età, maschi e femmine, uniti dalla stessa curiosità e da una dolcezza disarmante. Questa immagine racchiude per me tantissime emozioni. Mi riporta alla semplicità e alla purezza di queste persone: bambini che spesso non hanno cibo sufficiente, né acqua potabile, né giochi, ma che nonostante tutto non si lamentano. È assurdo e doloroso pensare che ancora oggi i bambini muoiano di fame, mentre nel mondo tonnellate di cibo vengono sprecate ogni giorno.
Grazie all’associazione Nutrizionisti Senza Frontiere, nell’aldea di Zarzalito, nella zona di Esquipulas, in Guatemala, non si registrano più casi gravi di malnutrizione infantile. Questo progetto straordinario si occupa di educazione alimentare nelle comunità rurali più povere del Paese e di monitorare la salute dei bambini nelle aldee, migliorando concretamente la loro qualità di vita.

Da questa esperienza ho capito che il Guatemala è fatto di disuguaglianza, fame e difficoltà nell’accesso all’istruzione, ma è anche cultura indigena, ricca di tradizioni antiche, ed è una povertà che non tocca l’animo. Anzi, sembra quasi che chi ha meno sia più disposto a condividere, ad accogliere e ad aiutare. Per me è stata un’esperienza davvero incredibile, che mi ha lasciato tanto sia a livello umano sia professionale. Grazie!”
Veronica Mazzoleni
Proprio come il chile chiltepe, che cresce e mette radici anche nel suo piccolo, noi di NuSeF, insieme, seminiamo il cambiamento e costruiamo nuove possibilità: un bambino alla volta, una comunità alla volta, perché il diritto al cibo non conosce confini!
E ora torniamo nel continente Africano, in Burundi, dove i progetti NuSeF, passo dopo passo, cominciano a prendere forma!
Carissimi amici, nell’edizione di Settembre 2025 del nostro Giornalino vi avevamo parlato della nostra collaborazione, in Burundi, con Mama Wetu, una ODV fondata da cittadini italiani e burundesi, guidati da Privat e del sogno condiviso di dare vita a una mensa scolastica a servizio di cinque scuole nell’area di Musigati, frequentate da circa 3000 bambini, di età compresa tra i 3 e i 12 anni. Ci eravamo lasciati, in particolare, con il racconto dell’esperienza del nostro volontario Federico che, la scorsa estate, si era recato sul campo per raccogliere dati e ascoltare da vicino i bisogni della comunità, ponendo le basi per lo studio di fattibilità del progetto.
Vi ricordate, vero? Bene, oggi siamo davvero felici di tornare da voi per condividere le tappe di un percorso che, giorno dopo giorno, ha preso forma, trasformandosi in qualcosa di concreto e meraviglioso. E vogliamo farlo attraverso alcune fotografie scattate nel territorio di Musigati, che ne raccontano alcuni dei momenti più significativi: dalla presentazione del progetto a insegnanti e studenti burundesi e a Padre Edouard, responsabile della parrocchia, fino all’individuazione dell’area destinata alla costruzione della mensa scolastica (una superficie di 20 m²) e degli spazi verdi in cui far sorgere gli orti scolastici, coltivati con prodotti locali (amaranto, cavolo, cipolle, melanzane), che contribuiranno a garantire ai bambini un sostegno alimentare quotidiano, in una delle cinque scuole di Musigati.

INDIVIDUAZIONE
DELL’AREA DESTINATA
ALLA COSTRUZIONE
DELLA CUCINA

DEL PROGETTO A
PADRE EDOUARD,
RESPONSABILE
DELLA PARROCCHIA


A INSEGNANTI E STUDENTI

Il viaggio con NuSeF comincia da qui: formarsi, incontrarsi, condividere” – tre giorni che lasciano il segno
Dal 22 al 24 Maggio si è svolta una nuova edizione del Corso di Avvicinamento al Volontariato e alla Cooperazione Internazionale di NuSeF: tre giornate intense di formazione, confronto e condivisione dedicate a soci e volontari interessati ai progetti internazionali dell’associazione. Durante il corso, i partecipanti hanno dialogato con i partner locali collegati da Tanzania, Zambia e Madagascar, mentre Privat, medico burundese e fondatore di Mama Wetu, ha raccontato dal vivo l’impatto concreto dei progetti in Burundi. Ospite speciale anche Silvia De Lucia, “La Nuova Thule”, educatrice impegnata in missioni umanitarie, che ha guidato una riflessione sul significato del volontariato responsabile. A rendere ancora più speciale l’esperienza sono stati i momenti di convivialità, come il pranzo guatemalteco e la cena africana, che hanno favorito la nascita di legami autentici, destinati a durare nel tempo!
È partito ufficialmente il countdown!
È FINALMENTE IN ARRIVO LA NUTRIRUN 2026: SESTA EDIZIONE,
ENERGIA ALLE STELLE. NOI SIAMO SUPER CARICHI…E VOI?
Ebbene sì, avete capito bene! La corsa virtuale targata Nutrizionisti Senza Frontiere sta per tornare, portando con sé tante novità e, soprattutto, tanta energia positiva. Nata nel 2020, durante la pandemia di Covid-19, quest’anno è arrivata alla sua sesta edizione e continua a crescere con un unico grande obiettivo: correre insieme contro la malnutrizione, in tutte le sue forme, unendo benessere e solidarietà. Partecipare significa davvero fare la differenza: il ricavato delle iscrizioni, infatti, sosterrà i progetti NuSeF in Guatemala, finalizzati alla prevenzione della malnutrizione infantile, attraverso attività di educazione alimentare, riabilitazione nutrizionale e sviluppo dell’economia locale.
ISCRIVERSI E SEMPLICISSIMO
- Cliccate il seguente link nusef.org/nutrirun
- Per tutto il mese di Ottobre potrete registrare con l’app STRAVA qualsiasi attività fisica (corsa, camminata e molto altro), da soli o in compagnia, dove e quando vorrete;
- Ogni 60 minuti di attività vi verrà assegnato un codice per partecipare all’estrazione finale dei premi.
Quindi, amici di NuSeF, più vi muoverete, più codici accumulerete e più alta sarà la probabilità di essere estratti e vincere un premio!
Un’iniziativa che unisce movimento e consapevolezza; un modo concreto per sostenere chi ogni giorno combatte la malnutrizione, contribuendo a garantire accesso ad acqua e cibo in quantità e qualità adeguate. Perché ogni cambiamento, anche il più grande, nasce sempre da un primo, semplice passo.

